Un frutto dal sapore e dal colore universalmente riconosciuti come unici e particolari, adattabilissimo a qualsiasi preparazione in cucina e in pasticceria, rappresenta una delle maggior risorse del nostro paese e soprattutto di questa cittadina etnea, conosciuta oggi in tutto il mondo per la produzione del suo oro verde.

E ovvio che se dico la parola "PISTACCHIO" la prima cosa che viene in mente a tutti è il gelato!
In tutte le pasticcerie d' Italia e non solo è possibile degustarne uno, ma per chi come me vive alle pendici dell'etnea la sola parola fa venire in mente ben altro:
arancini fumanti e rustici alla crema di pistacchi, involtini di carne ripieni con crema al formaggio e pistacchi, salsicce, pizze... pasta e risotti in cui questo frutto viene spesso abbinato ad altri prodotti italiani D.O.C che fanno di ogni piatto qualcosa di veramente raffinato.
Giusto per rendere l'idea vi invito a visitare un sito a cui sono molto affezionata:
www.bronteinsieme.it
Qui oltre la storia troverete tantissime ricette e vi sembrerà di respirare per un attimo l'aria siciliana; molte dritte su come riconoscerlo e sul come evitare di pagare a caro prezzo un pistacchio spacciato per Italiano ma proveniente da paesi asiatici o dall'america...anche se alla fine il colore non vi farà esitare un istante:
solo la terra vulcanica, su cui viene coltivato, riesce a conferire il suo verde inconfondibile!
Prendendo spunto dal sito citato, vi propongo un classico della nostra pasticceria che, insieme alle paste di mandorla, rappresenta il "dolcetto" siciliano per eccellenza.
PASTINE DI PISTACCHIO
Ingresienti
500 gr. di pistacchi
500 gr. di zucchero
25 gr. di miele
albumi q. b.
scorza di un limone grattuggiata
un pizzico di cannella
2 chiodi di garofano sminuzzati finemente
Procedimento
Pestare o frullare i pistacchi con tutta la pelle insieme allo zucchero.
Aromatizzare con la scorza di limone, la cannella, i chiodi di garofano e impastare con le chiare d'uovo per quanto ne richiede la pasta, che dev' essere morbida ma della giusta consistenza (io ne ho usate soltanto 2 grandi perché ho modificato la ricetta aggiungendo del miele).
Spolverizzare il piano con dello zucchero a velo e ricavare filoncini sottili di pasta che taglierete in bastoncini di circa 4 cm.
Arrotolare i bastoncini cosi' ottenuti su pistacchi tritati grossolanamente in modo che si attacchino in maniera casuale sulla superficie.
Infornare su una placca rivestita da carta forno a 180 c' per circa 10-12 minuti.


19 commenti:
Ciao Marjlet...
queste pastine al pistacchio sono bellissime.
Grazie per avermi fatto conoscere meglio il pistacchio di Bronte, non pensavo che esistessero così tante ricette.
Un abbraccio
Aurelia
Semplici e profumate. Bellissime queste pastine ed il sito indicato molto esaustivo sull'argomento. Mi piacerebbe poter acquistare materia prima dalle origini certe ma oggi è veramente una giungla. Per caso conosci chi dalle tue parti vende on-line o spedendo anche solamente, prodotti simili in modo professionale?
PS
Stimo ed apprezzo chi difende, fortifica e fa propria la cultura della terra d'origine, vuoi che lo faccia per la cucina, vuoi per altro. Complimenti sentiti.
Deliziose, brava!
una vera bontà!!! buona giornata!!!
I pistacchi sono la mia grande passione, e quel sito lo conosco bene!!!
che meraviglia... proprio 2 giorni fa ho postato i cookies al pistaccio, non posso non provare anche questi!!
Galeotte furono le pastine di pistacchio...quel giorno che me ne andai tra i banchetti gastronomici siciliani in trasferta a Modena, ne comprai tre o quattro, ne feci un pacchettino e le legai all'auto di uno che ne andava ghiotto mentre era al lavoro. Uscì, le trovò, mi chiamò e...ormai sono passati tre anni e mezzo e ogni volta che le vediamo ci piace ricordare che è incominciato tutto anche da li. Grazie, gliele farò sicuramente!
Finalmente un po' di pistacchi di Bronte ce li ho anch'io! E non sapevo cosa farci....
Bellissime queste pastine, brava brava brava!
m.
Buonissimeeee poi quei pistacchi sopra...una schiccheriaaa!!!Tornata da Parigi???;-)
Grazie a te Aurelia!
:)
Gambetto@
Per quanto riguarda la vendita di mandorle e Pistacchi nella mia zona, conosco un azienda che si chiama "La mandorleta".
Si occupano della lavorazione della materia prima che va dalla selezione alla produzione di semi lavorati e distribuzione su tutto il territorio.
Troverai mandorle e pistacchi in tutte le forme e tagli: dalla polvere alle lamelle, con pelle senza pelle, in polvere e in pasta.
So di certo che vendono sia all'ingrosso che al dettaglio, non ti rimane che contattarli per vedere se spediscono piccole quantità di prodotto.
Per quanto riguarda la mia cultura ne vado fiera, e avendo vissuto per anni fuori regione apprezzo ogni piccola cosa che prima davo per scontata!
:) grazie
Sara@
che bella storia!!!!
:D
Farfallina@
Laura grazie!
Si sono tornata da poco dalla mia vacanza ricca di sorprese...appena ci vediamo ti racconterò tutto!
un bacio
Marjlet, le tue preparazioni mi sono mancate tantissimo!!
Ora mi riempio gli occhi Ciao
io se avessi una di queste pastine sontto mano..adoro i pistacchi in ogni salsa!:D
genny al cibo commestibile
Grazie a te invece per condividere cultura gastronomica di ottimo livello :-) Buon inizio settimana
PS
Ti faccio sapere dai contatti cosa riesco a reperire a breve :-P
Da noi purtroppo i pistacchi di Bronte non sono reperibili ovunque... Bisogna andare a cercarli nei negozi specializzati, ma sono troppo buoni!..
Baci!
Pastine di pistacchio già annotate, tra le ricette da realizzare. Chissà se troverò quelli di Bronte... magari provo con questa "Mandorleta" che dici tu. Comunque sono bellissime, un tocco di Sicilia sulla tavola! Brava, a presto
Buone buone buone...mangerei miliardi di pistacchi, li adoroooooo
La prossima volta che li fai chiudi bene la porta, le finestre, e dopo la cottura sigillali per bene..Sono ore che annuso un profumo persistente e inebriante..Non si fa cosi':))
Bellissime, copiate al volo!
Ok Elga la prossima volta saro' ben attenta ad eventuali attentati :D
ho giusto giusto un chilo e mezzo di pasta di pistacchi di Bronte nel frigorifero che attende di essere utilizzata...sicuramente la prima ricetta sarà questa!!!
complimenti
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