lunedì 21 settembre 2009

Ingredienti: zucchero, farina acqua e.... Sole!

Avete letto bene... Sole!
Lo stesso che asciuga sui canneti i frutti dell'estate per le conserve invernali, lo stesso che fa crescere le piante e sbocciare i fiori.



Questa è la storia di un anziana donna siciliana.
Il suo cortiletto, che ricorda l' aia di un tempo, è adornato da numerosi canneti su cui posano, disposti in maniera precisa e allineata... quasi maniacale, i frutti di un estate ormai passata.
"Conservare" l'abbondanza significa per lei non sprecare nulla ed impiegare il suo tempo, per poi ritrovare sulla tavola d'inverno i sapori del suo orto che ha amorevolmente curato durante l'estate.
Andarla a trovare è sempre un momento speciale... soprattutto per i miei bambini che tornano spesso a casa con un ovetto caldo tra le mani.
La guardo mentre imbottiglia le sue conserve di pomodoro e i miei occhi cadono sulla corona di fichi secchi, talmente bella da sembrare una collana preziosa e sulle formelle di mostarda di fichi d'india anch' esse messe a seccare.
In un angolo vedo un enorme vassoio con dei tocchetti bianchi coperti da velo... per quanto potessi dar sfogo alla fantasia mai avrei potuto immaginare di cosa potesse trattarsi.
Cosi' timidamente chiesi e l'anziana donna, sorridendo e asciugando le mani nel suo grembiule si dirisse dentro casa ed usci' fuori con una scatola di latta.
Apri' la scatola e dentro vidi qualcosa di molto familiare:
Biscotti!
Non capendo l'attinenza alla mia domanda ne presi uno e comincia a sgranocchiarlo.
Lei riprese il suo lavoro e con un sorriso come per dire... "Questi ragazzi di oggi!", disse:

- "I biscotti che mangi sono gli stessi che vedi stesi al sole".

I tradizionali biscotti Ossa di Morti sono biscotti fatti seccare al sole?
Capite bene che non potevo andar via senza estorcere la ricetta, troppo particolare troppo strana!

OSSA DI MORTO
Le ossa dei morti sono dei dolcetti che qui in Sicilia insieme alla rame di Napoli e ai toto' si comprano e regalano durante il periodo della commemorazione dei defunti.
A dire il vero dall'inizio di ottobre si trovano nei forni e dentro le pasticceria ed e' molto facile tornare a casa con un sacchettino pieno di biscottini da sgranocchiare magari d'avanti alla tv proprio come per i pop- corn!
Molto dolci, speziati e croccanti hanno qualcosa che ricorda il torrone... con sopra questo guscio vuoto bianco che quando si addenta si frantuma come vetro.
Non è quindi un caso che girovagando sul web ho spesso trovato ricette che prevedevano meringa e mandorle... ma nella ricettina della vecchina di tutto questo nemmeno l'ombra!


INGREDIENTI
1.200 kg di zucchero
1 kg di farina 00
300 ml d'acqua
un cucchiaino di cannella
un cucchiaino di chiodi di garofano tritati finemente
( io ho dimezzato gli ingredienti impastando 500 gr. di farina)

PROCEDIMENTO
In un pentolino portare quasi a bollore l'acqua spegnere la fiamma e mettere dentro lo zucchero mischiando con un cucchiaio (non otterrete un vero e proprio sciroppo visto che lo zucchero sarà molto di più rispetto all'acqua).
Impastare la farina e le spezie con l'acqua e lo zucchero fino ad ottenere un impasto liscio ma ben sodo.
Sul piano infarinato formate un filoncino e tagliate a tocchetti di circa 3 cm o la forma che più vi piace considerando che questa verra' mantenuta durante la cottura.
Io ho decorato ogni tocchetto imprimendo la forma di una forchetta.


A questo punto posizionarli su un vassoio coperto da carta forno e far asciugare al sole per almeno 3 giorni coprendo con del velo.
Non dovrete mai girarli.
Infornare a 180 c' su carta forno, distanziando bene tra loro, fin quando vedrete uscire dalla base del biscotto lo zucchero sciolto che tenderà a caramellarsi.
I biscotti si staccheranno facilmente quando saranno freddi.

Perché succede questa magia?
La vecchietta non mi ha spiegato ma per logica mi sembra di aver capito che il sole colpendo i biscotti asciughi quasi pietrificando la superficie mentre la base a contatto con la carta forno anche il terzo giorno risulta essere ancora umida.
Durante la cottura lo zucchero tende a sciogliersi e trova come unica via di fuga la base del biscotto lasciando questo scheletro di farina praticamente intatto.
Come risultato un guscio bianco vuoto fortemente aromatizzato alla cannella su una base caramellata che nell'insieme risulta davvero piacevole.

Quindi la meringa su base mandorlata un mito da sfatare o semplicemente ricetta revisionata di qualcosa che all'origine era ben altro?
Una cosa è certa il sapore e la consistenza è proprio quella dei biscottini che ho sempre mangiato, il guscio sopra non mi è mai sembrato una meringa e la base caramellata che si attacca ai denti può davvero trarre in inganno dando l'impressione di star mangiando un biscotto a base di mandorle!

49 commenti:

Lydia ha detto...

Ma che bel post!!!!
Delicato ed interessante

Piccipotta ha detto...

è bellissimo il tuo racconto..
i biscotti li conosco, si fanno anche dai miei in calabria ma non li ho mai mangiati..
ti abbraccio forte..
Giulia



Piccipotta www.amaradolcezza.blogspot.com

Azabel ha detto...

Post interessantissimo!
Certo che con il "mio" sole ora farei ben poco... me li segno in attesa della prossima estate ;)

Gambetto ha detto...

Post da incorniciare. C'è poco da aggiungere se non quello di aspettare una tre giorni di sole per cimentarsi in questo piccolo capolavoro della tradizione.
Complimenti! :-)

I pasticci di Roby ha detto...

Un viaggio nel passato, quando anch'io, allora bambina, scrutavo questi biscotti sotto il tulle bianco, in attesa che seccasero.Grazie!!!

Genny ha detto...

un post davvero bellissimo.....ma come li faccio questi biscotteddi che qui c'è l'alluvione?:DDD

Tinuccia ha detto...

Lety che ricetta particolare ed interessante. Grazie per averla condivisa:)
Ti bacio forte!

Betty ha detto...

ma che meraviglia... tutto! biscotti e racconto!
senti, una domanda: ma lo sciroppo va unito alla farina quando è ancora caldo o deve reffreddarsi completamente?
mi interessa perchè vorrei provare a farli per il 2 novembre appunto.
grazie e buona giornata.

Micaela ha detto...

ho sentito parlare di questi dolcetti ma personalmente non li ho mai provati. Devono essere buoni! baci

Farfallina ha detto...

Questa ricetta è fenomenale!!! Per anni mi sono chiesta come fossero fatte le ossa di morto...pensado anche io che fossero fatti con albume visto il colore...sei miticaaaa!!! Li proverò per i Morti assieme alle Rame di Napoli (ovviamente con la tua ricetta!!!).
Grazie alla vecchina!!!;-)

P.s. ma la sera?si rientrano a casa no? se no prendono di umido! Tu li hai messi nel balcone di casa???

Alessandra ha detto...

Devo complimentarmi con te per la tua esaurientissima premessa sui biscotti, eccellente davvero. Io da siciliana verace non avrei potuto spiegare meglio, anzi non avrei potuto e basta, visto che sin da piccola mi son sempre limitata a sgranocchiarli. Si la ricorrenza è proprio quella della commemorazione dei defunti, infatti mia madre ce li faceva trovare la mattina dentro ad un cestino insieme alla frutta martorana e dei biscotti al cacao e bianchi rivestiti di glassa marrone e bianca di cui mi sfugge il nome in questo momento, ovviamente seguiti da regalo. Che tempi, quanta gioia, tutto era una sorpresa, adesso tutto cambiato...che peccato.

mika ha detto...

Non vedo l'ora torni il sole e il caldo per poterli provare!!!
Son stupendi e stupendo è il modo in cui si preparano, davvero particolare...

Rossa di Sera ha detto...

Bellissima la storia! E i tuoi biscotti sono a dir poco perfetti!
Baci!

marjlet ha detto...

Grazie a tutti non vi resta che guardare il meteo durante le prossime settimane :)

Betty@
Io l'ho messo tiepido.

Farfallina@
Laura la sera li rientri... si li ho messi sul balcone :D

Alessandra@
grazie infinite per aver condiviso qui i tuoi ricordi!
Hai ragione quel tempo non tornerà più ma nel mio piccolo cerco di ricreare quell'atmosfera ai miei bimbi... chissa' se anche per loro tutto avrà quel sapore di un tempo!

elisa ha detto...

ciao marjlet sento già il gusto in bocca...devono essere di una bontà infinita....

dada ha detto...

Ingredienti essenziali direi ;-) Post bellissimo, goloso e con un'atmosfera d'altri tempi, brava, brava :-)

rosypasticciona ha detto...

Bellissimo, grazie !!! E'la storia dei ns. genitori e die ns antenati che nn va dimenticata !!!
Cosa ne dici di provare ogniuna di noi a postare ricette antiche delle ns.famiglie !!
Un bacione e complimenti....

rosypasticciona ha detto...

Bellissimo post, grazie per avecelo fatto conoscere , è la storia dei ns genitori e dei ns antenati.
Cosa ne dici di postare ogniuna di noi ricette delle ns. nonne insomma ricette antiche portare il ns passato al presente per nn dimenticarlo...
un bacione e complimenti !!

Nanny ha detto...

Fantastica questa narrazione,mi hai rapita con le tue parole ;)

narcysa ha detto...

Wow,devo proprio provarci!:)
grazie della ricetta!!

Dida70 ha detto...

che magia la storia e i dolcetti!!!
grazie Marjlet, come dice il tuo blog ti ci fai davvero sempre sognare!
un abbraccio
dida

margot ha detto...

Bellissimo racconto
Bella foto,anche bonisimo biscotti.
Cumplimenti.
Baci
Margot

fantasie ha detto...

Non ne avevo proprio idea e sì che ne ho mangiati in quantità fino a quando non sono diventata celiaca!
Brava, sono proprio uguali e come non potrebbero visto che haiseguito la ricetta tradizionale?
Stefania

sweetcook ha detto...

Lety!!! sai che ieri ti pensavo, ancora prima di leggere il tuo commento. Spero vada tutto bene :)
Questi biscotti sembrano usciti direttamente da una pasticceria, tanto sono perfetti:) Baci*

Gunther ha detto...

grazie per averli voluti condividere con noi

sorbyy ha detto...

Con le tue manine qui escono sempre dei capolavori culinari!!
Ciao

marjlet ha detto...

Grazie a tutti, mi fate arrossire!!

Sweetcook@
Robina grazie mille!
Si sono viva... periodo un pò stressante: l'nizio della scuola il lavoro... tutto da riprendere e riorganizzare!
grazie per il pensiero!
un bacio

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Che belli! Sto in fase di biscotti e pertanto mi segno questa tua ricetta che racconta una storia bellissima! Un bacio Laura

Ornella ha detto...

Che MERAVIGLIA! La foto è splendida, dolcissima come la storia di questi biscottini magici e simbolici!!! Grazie, li provo sicuro!
Un saluto affettuosissimo,
Ornella

marjlet ha detto...

L'Antro dell'archimista@
Laura fammi sapere se ci provi :)
grazie!

Ornella@
grazie un bacione a te!

Nicol ha detto...

Sono incantata, non so cos'altro dire, per l'atmosfera, per la delicatezza, per l'eleganza delle tue creazioni. Per la ricerca sapiente dell'angolazione migliore, per quella vecchina siciliana che ho immaginato di incontrare, grazie

Mariù ha detto...

Interessantissimo.
Le storie di una volta, le ricette di una volta.
m.

Eleonora ha detto...

Seguo il tuo blog da tempo, come un bimbo curioso che sbircia nel laboraorio di una pasticceria..
Questi biscotti sono incantevoli, e tanto più incantevole è la storia e la tradizione che c'è dietro. L'ho letta a mia madre, ed è entusiasta, non vediamo l'ora di provarli.. Una piccola domanda: quando dici "coperti di velo", intendi spolverati con zucchero a velo, o coperti con un telo leggero di stoffa?
Un abbraccio

Nicol ha detto...

Credo che ti abbiano rubato una foto di questa ricetta, ti ho mandato una mail per i dettagli

marjlet ha detto...

Grazie Nicol ne sono al corrente e stiamo cercando da giorni di far valere i nostri diritti!
grazie mille per la tua segnalazione

marjlet ha detto...

Comunque hanno rubato 2 foto di questa ricetta!
pubblicate a distanza di giorni!

ilbruttocheffo ha detto...

Grazie.
Grazie perchè cerco la ricetta da molto tempo, nel mare infinito di mille varianti.
Grazie perchè non riuscivo a capire la struttura, credevo fossero due impasti distinti e separati.
Una cosa: Forse mi sbaglio, ma nei biscotti che ho avuto modo di assaggiare ho scorto un sentore di miele. Possibile?
Incomincio a seguirti da stanotte.
Ciao!!!

Terra Tonda ha detto...

Ciao Letizia è davvero affascinante ciò che c'è dietro questa (ottima) ricetta! Però ho un unico cruccio... dovrò aspettare l'estate per farli questi biscottini? Considerando però che sono tradizionali delle festività dei morti, cioè il 2 novembre, forse si possono fare anche quando fa freddo? Qui il clima al momento è freddo e secco, che dici li metto sul balcone ritirandoli la notte oppure tento una asciugatura "artificiale" in forno? Grazie e complimenti per tutto il blog è un amore!

Terra Tonda ha detto...

Ciao Letizia è davvero affascinante ciò che c'è dietro questa (ottima) ricetta! Però ho un unico cruccio... dovrò aspettare l'estate per farli questi biscottini? Considerando però che sono tradizionali delle festività dei morti, cioè il 2 novembre, forse si possono fare anche quando fa freddo? Qui il clima al momento è freddo e secco, che dici li metto sul balcone ritirandoli la notte oppure tento una asciugatura "artificiale" in forno? Grazie e complimenti per tutto il blog è un amore!

Mariella ha detto...

che gioia trovare questa ricetta. un caro ricordo della mia infanzia di quando vivevo a Catania. grazie saluti mariella

evita*°** ha detto...

Ciao,
che meraviglia il tuo post! Io questi biscotti non li ho mai assaggiati (né visti!), ma mi è venuta voglia di prepararli! Forse però ora è troppo tardi? Il sole non è più così forte!
Grazie!
Ciaoo

monica ha detto...

ciao ho fatto ieri questi dolci ma mi sono confusa con un altra ricetta che avevo letto che richiedeva 10 giorni di asciugatura e ora mi sono accorta che li ho fatti troppo in anticipo -.- già sono secchi se aspetto fino a domenica seccano troppo e non si separano più? o sennò se li faccio domani fin quando si conservano? fino a lunedì son buoni? scusa le domande ma li ho fatti per la festa dei morti e non voglio sfigurare -.- ho detto a tutti che maGicamente si separeranno a casa mia aspettano il miracolo =D

Across.the.universe ha detto...

Sono capitata qui per caso, cercando la ricetta di questi biscottini (che da piccola mi facevano paura per via del nome), perchè non riuscivo ad identificare quel retrogusto piacevole, che ho scoperto essere di cannella.
Complimenti per la descrizione molto accurata e ovviamente per la ricetta! Non sapevo si lasciassero seccare al sole. :)

Maria ha detto...

bellissimo post!
proverò a farli questa estate, perchè se ho capito bene si conservano alungo in una scatola di latta...a meno che non ci arrivi qualcuno.
grazie mille di aver condiviso con noi!
se vuoi anche io ho postato qualche ricetta sul mio blog!
http://italiancookingmom.blogspot.com/

gloria cuce' ha detto...

A distanza di due anni dall'incontro di questo tuo magnifico blog e te ho scoperto questo post ed il segreto di questi biscotti che adoro e che ho pensato spesso di fare senza sapere da dove cominciare.
Grazie mille

Alessandra ha detto...

Ciao Ale ritorno dopo tempo su questa ricetta....disperata!! Ho seguito tutto alla lettera, con l'unica differenza che non li ho posti al sole ma posti in cucina....Bene ..mi son venuti fuori dei mostriciattoli. Il sapore c'è..ma lo zucchero non si è sciolto del tutto e non si è cristallizzato. Vorrei capire perchè....In cosa ho errato???Se ci sei ed hai un attimo ti inviterei a guardare la mia foto su FB Grazie tante.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=366207673469425&set=a.355595611197298.84987.100002405864943&type=1&theater

Sogni Di Zucchero ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sogni Di Zucchero ha detto...

L' asciugatura al sole come ho a lungo scritto è fondamentale! Non scherzavo quando dicevo che costituisce un vero e proprio ingrediente...

Tina ha detto...

grazie è da tanto tempo che cercavo la ricetta, le ossa dei morti li faceva mia nonna e quando ero piccola la ricordo che quando andavo a trovarla li vedevo nel balcone al sole, e dopo qualche giorno li dava a noi tutti i nipoti, io ero piccolissima, non ho mai saputo la ricetta, grazie.