domenica 1 giugno 2008

A CASA COME IN PIZZERIA



Venerdi' il mio dolce maritino mi dice che per sabato sara ha invitato ben 20 persone a casa, persone che per altro, non avevo mai visto prima!
Inizialmente una tragedia ed una forte crisi emotiva... diciamo che volevo ucciderlo?
La cosa che mi fa' piu' innervosire in questi casi e la sua risposta quando dico che oltre a cucinare devo pulire ed ordinare casa per poter accogliere gli ospiti, con 2 bambini piccoli immaginate... ma lui con un sorriso sulle labra di quelli che ti fanno uscire il fumo dalle orecchie risponde:
"Ma che ti frega della casa?"
Che mi frega? mi frega se fa girare casa come se fosse un museo aprendo pure la porta dello sgabbuzzino dove ci sta imboscato di tutto!
Questi uomini... ma perche' sono cosi' superficiali?

Conto fino a tre prima di eplodere e poi propongo un idea facendo leva sul suo lato piu' narciso.
" Perche' non facciamo le pizze nel forno a legna trasferendoci nel vecchio rustico di mia madre? magari prendiamo qui un aperitivo e poi con una mano collettiva cuciniamo tutti insieme divertendoci pure... poi tu sei tanto bravo con il forno e a stendere i panetti..."
Il capo acconsente, cosi' comincio a tormentarmi sui tempi e sul metodo d'impasto da utilizzare, magari quello che usa mia madre... che sfortunatamente per questo weekend sta fuori!

Senza far trapelare ansia cerco di documentarmi mettendo insieme l'esperienza e le dritte della mia mammina a cio' che consigliano gli esperti del settore e alla fine, visti i risultati, dico che ho avuto una brillante idea, serata divertente ed una pizza buonissima come mai era venuta!


MIA MADRE: PANIFICATRICE D'ALTRI TEMPI!

La mia mamma e' mitica! Una casalinga che sin da piccoli ha abituato me e mio fratello con i genuini sapori. Instancabile e pronta a sperimentare pur di stupire i commensali.
Purtroppo ha un piccolo difetto: un cattivo rapporto con la bilancia, dalla serie "faccio tutto ad occhio" affidandosi spesso alla fortuna e ostinandosi a non seguire mai un ricettario alla lettera... ha l'avversione per i manuali da cucina!

Dovete sapere che in qualsiasi posto lei faccia radici pianta un forno di pietra!
Detto cosi' magari non si capisce ma se vi dico che ha 3 case tra cui una al mare e una in campagna e in tutte e tre ha costretto mio padre a costruire un forno di pietra e' tutto piu' chiaro.
Lei senza forno non si sposta! E' piu' forte di lei: deve panificare!
Ed ecco che finalmente io e mio fratello abbiamo deciso di regalarle un impastatrice professionale per 8 kg di farina! Prima impastava tutto a mano; piena estate o inverno non aveva nessuna importanza ed io la guardavo stupita, mentre chiusa dentro ad una piccola stanza con effetto sauna, con fuori 40 gradi, lei prendeva a pugni e a colpi di nocchie la sua farina, comprata rigorosamente in un mulino locale, dentro la vecchia "maidda" di famiglia.
Per lei fare il pane rappresenta un vero e proprio rituale, il cresciuto "rinnovato" in settimana, il segno della croce prima d'iniziare ad impastare, la cimmatura della farina, le pentola sul fuoco con l'acqua da riscaldare... le sue solite coperte e lenzuola bianche che pur lavandole profumano sempre di pane.
Lei fa' tutto cio' che ha visto fare a mia nonna, senza chiedersi troppi perche', ma con gesti e tecnica che, soltanto adesso capisco, hanno la loro spiegazione!
I suoi termini un po' strani mi fanno spesso sorridere. Per esempio mi ha sempre detto che il pane e' lievito quando fa' il "dentuzzo", cioe' quando spunta il dente?
Gia'...quando ai margini del filone di pasta sotto le coperte spunta un piccolo segno che sembra davvero un dentatura.
Vi invito a leggere un articolo trovato per caso su Sicilia Oggi che parla un po' di questa tradizione e della nostra cultura sulla panificazione ed in cui leggendo, ho proprio rivisto la mia mamma!



IO ALLE PRESE CON L'IMPASTATRICE DI MAMMA

Tutte le volte che facciamo le pizze al piatto impastiamo minimo 3 kg di farina mettendoci dentro 25 gr. di lievito e facendo lievitare non piu' di 3 ore;
La farina quasi sempre mista : meta' di farina di semola (dalle mie parti usatissima) e meta' di farina "0".
La quantita' d'acqua varia poiche' dipende dal tipo di farina utilizzata e a cui in passato io personalmente, non ho mai dato importanza. Cosi' come l'olio messo nell'impasto, un cucchiaio o 2 non sembrava essere determinante; per il sale 15 gr. per kg cosi' come per il pane.

Questa volta volevo fare piu' attenzione e volevo ottenere un impasto piu' preciso sia nella lievitazione che nel sapore!
Inevitabile andare a sbirciare sul blog di Adriano.
Chiedo a Paoletta spiegando il tempo che avevo a disposizione e cosa volevo ottenere; cosi', grazie ai suoi sempre preziosi consigli ed eperienza, giungo alla conclusione che sia meglio utilizzare per la prima volta sempre il metodo diretto, ma allungando i tempi di lievitazione.
Forse ho fatto un bel minestrone d'informazioni... ma il risultato e' stato eccellente e nessuno ha creduto che in tutta quella pizza ci fossero soltanto 12 gr. di lievito!

INGREDIENTI

2 kg di farina di grano duro
2 kg. di farina "0"
12 gr. di lievito
120 gr. di olio
circa 3 litri d'acqua
100 gr. di sale

PROCEDIMENTO

Ore 13:30
Ho messo nell'impastatrice il primo kg. di farina con il sale e ho miscelato bene.
Ho aggiunto il lievito sciolto in un bicchiere d'acqua, l'olio e aggiungendo acqua pian piano ho cominciato ad impastare.
Per circa 20 minuti ho alternato acqua e farina fino ad ottenere un impasto morbido ma elastico.
Come fa' la mia mamma ho staccato il motore dell'impastatrice e ho fatto riposare dentro il cestello circa 10 minuti. ( Paoletta mi ha illuminato dicendo che si tratta dell' Autolisi)
Ho riattaccato l'impastatrice per altri 10 minuti.






Ho messo l'impasto sulla spianatoia e ho coperto lasciando riposare circa 2 ore.







ore 15.30
Ho formato i panetti e ho lasciato lievitare su un tavolo di legno coperto da un lenzuolo, ho coperto con un lenzuolo inumidito e ho lasciato lievitare.




ore 21
Abbiamo cominciato a stendere i primi panetti,
la temperatura ambientale era molto alta poiche' la legna ardeva dentro il forno da almeno 2 ore.
Mio marito con la sua pala professionale si sentiva molto importante, e' bravissimo durante la cottura a farle ruotare dentro senza farle bruciare affinche' siano cotte in maniera uniforme.
L' impasto e' risultato leggerissimo, croccante sui bordi, morbida al centro.
La mozzarella messa a sgocciolare all'ora di pranzo ha fatto si che sulla pizza non ci fosse molta acqua.
Il sale, che inizialmente mi sembrava troppo, ha dato invece, quella marcia in piu' alla pizza che facevamo solitamente aggiungendone soltanto 15 gr. per kg.
In poche ore abbiamo sfornato 30 pizze e devo dire che la pizza fatta con l'ultimo panetto, quindi il piu' lievito, era meglio della prima!







27 commenti:

Carmen ha detto...

Complimenti lety...le tue pizze sembrano provenire direttamente dalla pizzeria...tanto lavoro e tante soddisfazioni...bravissima...
bella anche la spiegazione...

smack
CARMEN

eli ha detto...

che bello lety! pizze davvero da pizzeria e il tuo racconto?!' mi sentivo partecipe, con te da piccola a osservare la mamma e con te da grande con l'ansia da prestazione e il rtionfo x la riuscita!!! sei stata bravissima! come la tua mamma!!! :-) un bacio

eli

Angy ha detto...

Ma lo sai che stanotte ho sognato che ero anch'io tra i tuoi invitati?
Cosa fa l'astinenza da cibo eh?
Che voglia di pizza che mi stai facendo venire! Un bacio Ciaoangy.

marjlet ha detto...

grazie ragazze!

ANGY!!!!!
tesorina che sorpresa! se stavamo vicine il prossimo invito era per te!
un bacio grande

Carmen ha detto...

che belle le tue pizze
come piacerebbe anche a me un bel forno a legna sigh!
leggendo la storiella introduttiva mi sono rivista in tutte quelle volte che il marito fa inviti a mia insaputa o all'ultimo minuto, mentre che sto facendo le pulizie di primavera o cambio di stagione , dove la casa sembra un'accampamento e come fa il tuo, nonostante gli dica di non aprire QUELLA PORTA, irrimediabilmente lo fa compreso anche a me dello sgabuzino, che dico io , che gli frega alla gente dello sgabuzzino boh!
cmq che pizzaaaaaaaaa brava

Perlablu ha detto...

Ne voglio unaaaaaaaaaaaaa....o magari solo un pezzetto ^_^
Complimenti.

Baci

Perla

NIGHTFAIRY ha detto...

Uh la la..che meraviglia!ad avercelo un forno così..fantastico!mi inviti?ovviamente mangio per 20!ghgh

blunotte ha detto...

mamma mia che bello, ho letto oghni singola parola e mi sono pure emozionata....che belle poi le pizze, ora non vedo l'ora di andare anch'io da mamma e fare la pizza sul forno in pietra.

Simo ha detto...

Che meravigliosa idea hai avuto...le pizze mi sembravano fantastiche, chissà come saranno stati contenti i tuoi amici!!!!!
complimentissimi

Precisina ha detto...

Non ci sono parole per commentare degnamente... me ne sto zitta e mi godo lo spettacolo!!! ammazza che fame!!! oggi ho postato la pizza anch'io, due...dico due pizze e ancora sto' a sudare :-) la tua fantastica produzione industriale, non ce la potrei fare, non in questa vita!!! bacia tua madre da parte mia... per il suo talento e per averti messa al mondo!!!

Pippi ha detto...

che bello un forno a legna!!!!!!!!! che invidietta mi viene io è unsacco di tempo che lo chiedo al maritozzo ma non ci sente da quell'orecchio!!! heehe bello il racconto e complimenti per la mamma! un bacio Pippi

Farfallina ha detto...

Spettacolari!!!La prossima volta se ti avanza qualcosa sai a chi bussare!!!;-)..Bravissima!!!

Morettina ha detto...

Tutto MERAVIGLIOSO... non ho parole... pizze divine e proprio come una vera pizzeria... anzi meglio...molto meglio!!!!!!
Un bacio

princicci ha detto...

bravissima come sempre!!!!!!a casa tua ogni piatto è un successone ....fortunati i tuoi ospiti!!!!!!!complimenti claudia

Paoletta S. ha detto...

Marj, com'è che lo hai convinto?? "poi tu sei tanto bravo con il forno e a stendere i panetti... " eh, eh che donna :D :D

E la tua mamma?? Mitica!! Ecco di chi hai preso, tu lo zucchero, lei la farina, come potevi essere altrimenti??

p.s. poi quella del dentuzzo, me la spieghi per benino che mica ho capito, eh? ;)
Baci!!

GràGrà ha detto...

Ho letto tutto ma davvero tutto.... ed ho pure immaginato tua mamma :D e gli inziali fumi che escono dalle orecchie :D
senti ti son venute delle pizze splendide! ma lo sai che non sapevo questa del dentuzzo? poi pero' me la spieghi ;)

marjlet ha detto...

PAOLA E GRAZIA... mi sono appena documentata :) detto mamma: visto che il pane si fa' lievitare gia' in forme e'd impossibile valutare l'inizio della lievitazione in altezza visto che si espande in larghezza sul "letto"... il pane allargandosi tende a spaccarsi lateralmente formando spacchetti, qusto e' il "dentuzzo". Indica che si puo' cominciare ad ardere il forno perche' appena sara' caldo pure il pane sara' lievito!
chiamasi timer della nonna :D


GRAZIE A TUTTE, ALLA PROSSIMA TUTTE INVITATE ;)

Lalla ha detto...

grandeeeeeeeeeeeeeeee ideonaaaaaaaaaa quelal della pizza.... rustico e amichevole per passare uan serata in compagnia... anche quando la compagnia non si conosce ;)!!!

gli uomini tutti uguali!!!potrebbero vivere nel disordine e nella sporcizia fino al soffitto e dire che sono delle perfette donne di casa!
un bacione lalla

sweetcook ha detto...

Come ti ho già detto altrove, quanti ricordi....
Che voglia di pizzaaaaaaaaaaaaa, ma io sono un caso clinico, la mangerei ogni giorno:-)

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Complimenti per il risultato!!!!! Quanto vorrei poter avere anche io un forno a legna .... Baci Laura

Arietta ha detto...

:O sono a bocca spalancata!!!!! a parte che hai risolto egregiamente e con studiata diplomazia (ah, noi donne) l'emergenza-marito :P ma vogliamo parlare di quelle pizze? SONO UNO SPETTACOLO!! Mai visto una pizza fatta in casa cosi bella! dici che posso ottenere un risultato accettabile anche facendola in casa? dimmi di si dimmi di si!
un abbraccio :)

marcella candido cianchetti ha detto...

buon fine settimana

tortedecorate ha detto...

Ho l'acquolina in bocca con questo dettagliatissimo racconto, immagino le facce dei commesali mentre guastavano questa pizza degna delle migliori pizzerie merito dell'antica ricetta di famiglia...brava come sempre!

Bea

camalyca-la mucca pazza ha detto...

Voglio il forno a legna. LO VOGLIO, LO VOGLIO E LO VOGLIO!

Genny ha detto...

eccomi!allora sarà che sentivo tutte queste somiglianze , che ti avevo già aggiunta tra i miei preferiti!!:DDDche fortuna ad avere il fonro a legna però!:DDD

seri ha detto...

ciao complimenti ma l' impasto lo fai con la macchina del pane? comunque è veramente deliziosa fa venire fame

danincucina ha detto...

CARA LETY
mi sono ritrovata in pieno nelle tue parole.Anche io da piccola osservavo la mia mamma con gli stessi identici rituali...che bello!Un abbraccio
daniela