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sabato 11 settembre 2010

Wedding cake


Prima dell'estate vi avevo accennato di un grande progetto, qualcosa a cui tenevo molto e che mi avrebbe messa a dura prova.
Un impegno che mi ha rivestita di grande responsabilità... un piccolo sogno avverato che tenevo ben chiuso dentro ad un cassetto, per la paura di non essere all'altezza e per il timore di dover aver a che fare gli innumerevoli imprevisti che un lavoro del genere può comportare e a cui solo un vero professionista può porre rimedio.

Non so cosa sia successo dentro la mia testolina quando ho accettato questo incarico... forse, ancora una volta, volevo dimostrare a me stessa qualcosa: non volevo avere rimpianti nel rifiutare senza averci almeno provato.
Qui la posta in gioco era molto alta, sentivo il peso opprimente della responsabilità, che mi ha accompagnata per tutto il tempo, ma che mi ha spinto a prestare molta attenzione e a non trascurare ogni piccolo dettaglio che sarebbe potuto diventare fatale procurando un vero disastro.



La torta era per il matrimonio di Emanuela, una mia amica oltra ad essere una Wedding planner.
Lei è fantastica!
Oltre ad aver buon gusto, conosce molto bene il mondo delle torte in stile inglese e americano e quando parlo con lei mi sento compresa: è come se parlasse la mia stessa lingua, le nostre idee sono spesso concordanti, lei tira fuori argomentazioni che io stessa ometto perché non comprese da tutti... o meglio da chi non conosce a fondo questo mondo.

Da tempo avevamo deciso lo stile della sua torta ma, come capita con tutte le spose che in procinto del matrimonio "cambiano" totalmente il disegno del vestito che da sempre avevano sognato, arriva il colpo di scena!
Manu esce fuori una foto, l'aveva trovata sul web... sbarro gli occhi... non potevo crederci!
Da un design classico fatto da ricami in ghiaccia, rose e colore rigorosamente avorio passiamo a qualcosa di completamente diverso... fresco, giovane, nuovo!

Ma la cosa che l'ha fatta un po' preoccupare è stata la mia spontanea osservazione:
-"Lo sai che mi stai chiedendo l'impossibile?"
-"Ma sai chi è l'autore di questa torta?"
Lei risponde ridendo:
-"Lety non mi fare preoccupare!"

Con molta nonchalance rispondo che se la mia torta riuscirà a somigliare minimamente a quella di Buddy Valastro, cioè' del "BOSS", mi incoronerò io stessa la BOSSessa italiana delle torte :))

Io a scopiazzare la torta del boss.. sinceramente non sapevo se piangere o ridere a crepapelle:
da quel momento ero consapevole che io e la mia torticella avremmo combattuto una sfida all'ultimo sangue!


E devo dire che una battaglia è stata!
Io non ho a disposizione tutta quella strumentazione assurda per combattere contro qualcosa di cosi' imponente ma sono riuscita a spuntarla... soprattutto ho vinto contro i 36 gradi e l'alto tasso di umidità che hanno caratterizzato quella settimana; contro una forte pioggia torrenziale che il cielo ha voluto regalarmi proprio quando la torta doveva essere messa sul mezzo di trasporto... e contro i 3 piani di scale (senza ascensore) che mi destavano non poche ansie.




Come preventivato non è stato facile: le basi, le proporzioni, il rivestimento di torte quadrate... la stabilità dei piani.
Tutto era stato studiato alla perfezione ancora prima d'iniziare.



Per questa torta ho realizzato più di 100 fiori in gum paste e molti sono stati dipinti a mano.
La torta pesava circa 13 kg e a quanto pare è bastata per circa 130 persone.

E' stata un esperienza bellissima, unica!
Per giorni mi sono sentita carica di adrenalina e dopo la normale stanchezza delle giornate successive ho nuovamente voglia di rimettermi all'opera!


lunedì 15 marzo 2010

Anniversary cake


Qualche settimana fa vi parlai del mio fine febbraio di fuoco all'insegna della decorazione.
E in questo post vi accennai ad una terza torta infiltrata tra tra i preparativi per il compleanno della mia piccola Sofia.
Finalmente sbuca fuori la terza torta , quasi dimenticata tra il repertorio fotografico, come se aspettasse un po' di calma per godersi il suo momento di gloria.
Sara' che è stata preparata in una sola giornata senza accumulo di ansia e senza troppe aspettative, sarà' che i fiori erano già pronti in credenza da tempo (avevo preparato le rose con alcuni rimasugli di gum-paste avanzata), sarà che per la stanchezza, fotografando 3 torte una dietro l'altra, ho pensato che se non fosse uscita fuori una foto decente non l'avrei mai pubblicata, che condivido con voi questa torta senza troppo entusiasmo.
Alcuni considereranno questa torta molto più bella rispetto a quella dei Baby Looney tunes o a quella di Scooby, tutt'altro genere che io stessa preferisco, ma per me quest'ultima rappresenta un mezzo fallimento, quindi... mi sta antipatica! :)


Inizialmente doveva essere un simil Madhatter ma poi mi so resa conto che la svasatura del mio stampo non era molto eccentuata cosi' la forma a svasare si e persa durate l'impalcatura e il rivestimento.
Il mio timido taglio di sbieco (avevo una paura folle di non riuscire a riprendere nulla) aveva una pendenza finale minima al punto di non notarsi, non come avrei voluto.
La mia torta, inoltre, doveva essere farcita in mezzo, quindi dovevo assemblare 2 dischi insieme: cosa impossibile da fare con una Madhatter cake.
Primo tentativo fallito, ma se non ci fosse stata la prima volta non avrei avuto la possibilità di capire come fare una possibile seconda volta: state certi che ci riproverò ;)



Le rose, come le orchidee, sono state fatte con pasta di zucchero addizionata con gomma adragante.
I decori sulla superficie con della ghiaccia reale.
Per la torta ho usato una base inglese al cioccolato, farcita con ganache al cioccolato fondente e bagna al Baileys.

domenica 17 gennaio 2010

Sugar flowers: Le orchidee


Da qualche mese sto cercando di dedicare il mio tempo allo studio, in particolare a questo lato della sugar- art che per vari motivi, che dopo vi spiegherò, rappresenta una branca a se, se cosi' si può definire, del saper modellare lo zucchero e una delle tante decorazioni tipicamente Inglesi.
Questo rametto di orchidee rappresenta il frutto della teoria acquisita durante queste ultime settimane.
Anche se sono ancora lontana da ciò che mi sono prefissa, lo considero l'inizio di un processo di crescita con la consapevolezza che il resto verrà con un po' più di esperienza e di pratica.

La scuola Inglese dà molta importanza a questo tipo di decorazione visto che, come mi ha spiegato Donatella in uno dei nostri soliti discorsi improntati sull'argomento, i fiori veri posizionati sulle torte come addobbo, cosi' come noi italiani siamo soliti fare, sono considerati tossici, poco igienici.
Da qui nasce l'esigenza di creare ad arte dei bouquet con qualsiasi tipo di fiore, che serviranno a decorare le torte per le occasioni più importanti e, come voi potrete immaginare, quella di trovare sul mercato qualsiasi tipo di strumento, anche l' inimmaginabile, che permetta di ottenere risultati perfetti.

Come vi accennavo prima, questa rappresenta per diversi motivi, un ramo a parte della sugar- art e con questo post, oltre a voler condividere le nozioni acquisite sul tema con coloro che sono appassionati come me di pasta di zucchero, vorrei soddisfare la curiosità di tutti quellli che si limitano semplicemente a guardare queste creazioni domandandosi come nasca un fiore di zucchero.


Se dovessi darvi la ricetta, cosi' come si fa in un food-blog che si rispetti, vi direi che in questo caso gli ingredienti necessari sono:

Pasta di zucchero professionale specifica per fiori;
Taglia pasta e supporti appositi;
Manualità;
Tecnica;
MOLTA PAZIENZA!


La pasta specifica che serve per confezionare i fiori si chiama GUM PASTE.
La Gum paste si differenzia dalla classica pasta di zucchero per la composizione e per la sua elasticità che permette di assottigliarla, scendendo sotto certi livelli, senza che la pasta si stracci e conferendo ai petali lavorati la loro tipica trasparenza naturale.
La sua caratteristica è quella di asciugarsi molto rapidamente e quando e' asciutta si frantuma quasi come vetro: la difficoltà nel lavorarla consiste proprio in questo, qui serve manualità!
Un alternativa alla gum paste è quella di addizionare la vostra pasta di zucchero con della gomma adragante cosi' come ho fatto io, cercando di trovare la giusta consistenza:
i risultati sono discreti, l'unico limite come detto prima non poter assottigliare moltissimo i petali anche se ci si riesce in maniera sufficiente.



I cutters e supporti.
Per ogni fiore da fare in Inghilterra esiste un taglia pasta per il suo petalo.
In Italia da qualche anno alcuni negozianti si stanno attrezzando e devo dire che quelli base (rosa, lilium, foglie) si trovano con molta facilità.
Per il resto se siete un po' più capricciosi... dovete ricorrere alle spedizioni, stando attenti che per ogni petalo esistono almeno 4 misure diverse!
Esistono in commercio oltre calchi per imprimere le venature tipiche alle foglie, steli in fil di ferro di diverso calibro foderati in diversi colori o semplicemente in metallo , nastri in tinta per raggruppare diversi rametti (foto precedente), stami, griglie e coppette che servono a far asciugare i fiori, attrezzini vari che servono ad assemblare i petali.
Se vi state chiedendo se esiste un qualcosa che non ho qui elencato.... la risposta e' SI!
Esiste proprio di tutto!

La tecnica.
Alcuni penseranno:
"Se si usano taglia pasta e stampini vari, dove sta la difficoltà? riuscirebbe chiunque!"
In realtà non é cosi'.
Attaccare e far stare su quei petali non e' per niente facile vi assicuro, tanto meno far stare su un fil di ferro un fiore facendogli mantenere una linea morbida, soprattutto se il vostro obiettivo è quello di ottenere un fiore perfetto privo di rattoppi che appare "vero" guardandolo in tutte le prospettive!
Il cutter non fa altro che aiutarvi ad ottenere dei cerchietti, ovali più o meno grandi, allungati, regolari, che poi devo essere assottigliati e ondulati in una maniera precisa.
Anche per una semplice rosa esistono tantissime tecniche, molte di queste sono impossibili da realizzare se non avete a disposizione una buona pasta.

La pazienza.
Qui mi viene soltanto di fare una semplice osservazione:
non vi aspettate mai che un pasticcere, per quanto bravo sia con le decorazioni di questo tipo, possa farvi un rametto di fiori di zucchero all'inglese!
Non è certamente un lavoro che può essere fatto in pochissimo tempo, bisogna stare per ore chini sul tavolo a fare un lavoro certosino, senza nessuna fretta.
Siete dei buoni candidati se, una volta finito il lavoro, si dovesse rompere un petalo ma avrete la pazienza per ricominciare ;)



Qualche parola va spesa sui colori da utilizzare per dipingere i vostri fiori.
Nel mio caso ho usato colori in gel (gli stessi che uso per colorare i panetti da modellare) molto diluiti con acqua e applicati con un pennellino che andavo via via tamponando per togliere l'acqua in eccesso.
Dipingere i fiori è come dipingere un quadro, è molto rilassante!
In realtà come mi insegna LEI, espertissima, vanno usati colori appositi in polvere facilmente sfumabili, che rendono i fiori ancora più reali.
Essendo in via di sperimentazione ho preferito fare queste prove prima d'investire denaro in qualcosa che non avrei saputo utilizzare.
Vi consiglio di fare la stessa cosa, e di comprare qualcosa di più specifico soltanto quando vi siete resi conto di aver raggiunto il massimo con i mezzi che avete a disposizione, facendo piccoli passi un po' alla volta.