Visualizzazione post con etichetta Rose. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rose. Mostra tutti i post

lunedì 15 marzo 2010

Anniversary cake


Qualche settimana fa vi parlai del mio fine febbraio di fuoco all'insegna della decorazione.
E in questo post vi accennai ad una terza torta infiltrata tra tra i preparativi per il compleanno della mia piccola Sofia.
Finalmente sbuca fuori la terza torta , quasi dimenticata tra il repertorio fotografico, come se aspettasse un po' di calma per godersi il suo momento di gloria.
Sara' che è stata preparata in una sola giornata senza accumulo di ansia e senza troppe aspettative, sarà' che i fiori erano già pronti in credenza da tempo (avevo preparato le rose con alcuni rimasugli di gum-paste avanzata), sarà che per la stanchezza, fotografando 3 torte una dietro l'altra, ho pensato che se non fosse uscita fuori una foto decente non l'avrei mai pubblicata, che condivido con voi questa torta senza troppo entusiasmo.
Alcuni considereranno questa torta molto più bella rispetto a quella dei Baby Looney tunes o a quella di Scooby, tutt'altro genere che io stessa preferisco, ma per me quest'ultima rappresenta un mezzo fallimento, quindi... mi sta antipatica! :)


Inizialmente doveva essere un simil Madhatter ma poi mi so resa conto che la svasatura del mio stampo non era molto eccentuata cosi' la forma a svasare si e persa durate l'impalcatura e il rivestimento.
Il mio timido taglio di sbieco (avevo una paura folle di non riuscire a riprendere nulla) aveva una pendenza finale minima al punto di non notarsi, non come avrei voluto.
La mia torta, inoltre, doveva essere farcita in mezzo, quindi dovevo assemblare 2 dischi insieme: cosa impossibile da fare con una Madhatter cake.
Primo tentativo fallito, ma se non ci fosse stata la prima volta non avrei avuto la possibilità di capire come fare una possibile seconda volta: state certi che ci riproverò ;)



Le rose, come le orchidee, sono state fatte con pasta di zucchero addizionata con gomma adragante.
I decori sulla superficie con della ghiaccia reale.
Per la torta ho usato una base inglese al cioccolato, farcita con ganache al cioccolato fondente e bagna al Baileys.

domenica 5 luglio 2009

Torta Battesimo



La soddisfazione piu' grande, dopo un lavoro del genere, è sentirsi dire che il risultato finale è superiore alle aspettative e credetemi, la cosa ancora più gratificante è il poter lavorare e creare qualcosa senza che nessuno ti imponga degli schemi, lasciandoti carta bianca e dicendoti:
"Fai tu... mi fido!"
In questo caso puoi spaziare, puoi dare sfogo alla propria creatività, puoi decidere di cambiare il tuo progetto iniziale poco prima di portarlo a termine e per un attimo ti senti bambina... lo stesso entusiasmo di quando ti davano in mano un pezzetto di pongo o dei pennelli , dei colori a tempera con un foglio bianco da pasticciare!



Questa torna nasce cosi':
Io butto giù l'idea, visto che da qualche parte avevo già visto una torta simile, l'idea viene accolta.
Inizialmente ero indecisa sui colori da utilizzare e sulla prevalenza dell'azzurro ma poi, dietro consiglio di Donatella, la scelta è caduta sulla prevalenza del bianco.

Qui le tecniche utilizzate sono tante e per la prima volta mi sono cimentata con la ghiaccia reale: l'obiettivo di chi ormai non si accontenta più dei propri risultati e quello di riuscire a fare sempre di più e sapersi destreggiare con ogni tecnica per essere sempre preparato ad affrontare ogni occasione che si presenta!

Ho sempre guardato con ammirazione queste torte smerlettate che sembrano quasi rivestite da pizzo francese, ho sempre pensato che non fossero alla mia portata ma tutto sommato posso dire che le mie manine non mi hanno tradita nemmeno stavolta... anche se qualche esercizio yoga è stato utile per scongiurare qualche tremore improvviso! :)

Le decorazioni in pasta di zucchero sono state preparate in largo anticipo e fatte asciugare.
Sia la cuffietta che le scarpette sono state eseguite con la pasta di zucchero e rifiniti con del nastro di raso.


L'alzatina su cui sono posizionate le scarpette è stata realizzata con un piccolo pds, anch' esso spalmato di crema di burro e rivestito con pasta di zucchero.




Fazzoletto, cuffietta e il piano della torta sono stati decorati con ghiaccia reale con l'ausilio di piccoli cornetti fatti con della carta forno.
I bordi della torta e la base sono stati decorati con della panna montata e apposito beccuccio per sac à poche della Wilton.

La torta misurava circa 45x30 cm.
Per la base da farcire ho usato la chocolate Truffle cake di Diletta ma farcita con della ganache al cioccolato bianco e bagna al rum.

giovedì 23 aprile 2009

Tanti auguri a me: rose cake


Ieri, 22 Aprile è stato il mio compleanno e non solo... visto che in casa Montalcini si sono festeggiati 100 anni!
Una grande emozione il pensiero di essere nata lo stesso giorno di una grande donna!

Come tutti gli anni, questo giorno rappresenta per me la resa dei conti, un momento di riflessione, il mio Thanksgiving Day ovvero la giornata in cui riesco a dare il giusto significato alla parola festeggiare.

Negli anni ho imparato che niente è dato dal caso, che la fortuna siamo noi a crearla grazie a degli eventi che si presentano, al coraggio che mettiamo prendendo al volo ogni treno che passa, accettando le conseguenze che seguono, con la consapevolezza che ogni sbaglio fatto o evento negativo dev'essere preso come insegnamento e non come una sconfitta!
Questa frase mi rimbomba nella testa ogni giorno ed è il regalo piu' grande fatto anni fà da Francesca, una mia grandissima amica, persona che ad un certo punto mi ha segnato la vita e che ancora oggi rappresenta per me una delle persone piu' importanti mai conosciute.
Lei mi diceva:
"Ogni evento negativo Lety… devi prenderlo come insegnamento e se imparerai a godere di ogni piccola cosa e’ grazie a quei momenti che ti hanno fatto soffrire e che con il tempo sarai pure contenta di averli vissuti!".
Se oggi sono quel che sono e’ grazie a lei e capisco il significato di quelle parole, cosi’ quando mi diceva che nella vita non puoi piacere per forza a tutti!

Detto questo non penso sia stata una coincidenza che la giornata di ieri abbia preso una certa piega.
Una giornata “piena” in cui tutti i lati della mia vita sono stati vissuti pienamente e mi hanno fatto riflettere, ringraziando per tutto ciò e per come oggi sono.

La mia mattina e’ cominciata con i soliti km percorsi in macchina in mezzo al caos cittadino.
Gran parte della giornata si e’ svolta in sala operatoria, li’ capisci davvero quanto un sorriso o una parola spesa possa essere importante per qualcuno, che l’avidità nei sentimenti non paga e che un abbraccio o un grazie ricevuto in cambio in queste circostanze deve essere considerato un grande dono!
Considerare il proprio “capo” una grande persona non e’ cosa da poco, cosi’ come essere gratificata nel tuo impegno ed lavorare in un ambiente sereno non e’ una fortuna per tutti.
Con Maria poi, l’infermiera che ci affianca, la mattinata e’ passata come al solito parlando di dolci e decorazioni e degli ultimi beccucci per la sac a posch acquistati: spesso coinvolgiamo i pazienti nei nostri discorsi allontanando per un attimo le loro ansie e strappando loro qualche sorriso.

La mattinata e’ stata incorniciata dalle telefonate inaspettate di 2 persone speciali:
loro fanno parte di un altro lato della mia vita, ma come tutto il resto la riempiono!
Conosciute qui e legate da questa grande passione per la cucina, esse rappresentano per me l’umiltà, la voglia di portarsi avanti, il sacrificio per la famiglia, la positività e la solarità nonostante i momenti vissuti non facili, l’amicizia… quella schietta e sincera che ti porta a dire stai sbagliando senza ipocrisia!
Modelli a cui aspiro e che mi spronano a migliorare:
Grazie, siete due persone formidabili!

Tornata a casa nel primo pomeriggio, non ho fatto in tempo a pranzare.
Con un biscotto tra i denti comincio a montare la mia torta che da giorni progettavo e che stava già’ farcita dentro il frigo.
E’ una corsa contro il tempo visto che le ore passavano senza che io me ne rendessi conto… lascio tutto e corro ad accompagnare mio figlio in piscina.
Torno a casa dalla torta… riesco a prendere mio figlio, poi i compiti… ritorno alla mia torta.


In queste ultime settimane avevo preparato, con degli avanzi di pasta di zucchero, delle rose e le avevo riposte in credenza.



Una cosa che faccio spesso è quella di non gettare via ritagli di fondente e di ricavarne dei fiorellini, prima che la pasti secchi e diventi inutilizzabile, prima o poi torneranno utili e mettendo insieme questi singoli fiori, apparentemente inutili, si ci ritrova ben presto con un bel bouchet facilmente collocabile alla prima occasione e che tornerà sicuramente utile, nel momento in cui si vuole improntare una tortina all’ultimo minuto.



Ormai si fanno le 19: prima di uscire da casa accendo il pc e rispondo al volo ad alcuni messaggi e mail di auguri.
Prendo pacco e fagotto e finalmente corro a casa dei miei genitori… questa giornata non poteva che concludersi con loro e con le coccole della mamma che finalmente mi fanno ricordare che anche io sono una figlia.

Stanca senza forze, ma soddisfatta, la mia giornata è giunta al termine.
Tornata a casa con mio marito e i miei figli faccio il mio bilancio pensando ai miei affetti, ai miei bambini, alle mie grandi passioni, alla famiglia solida che ho alle spalle.
L’unico merito che mi do e’ quella di essere riuscita in questi anni a circondarmi di persone positive che mi hanno dato davvero tanto, aiutandomi a crescere in tutti i campi senza mai pensare di essere arrivata ma di essere ancora sulla linea di partenza.